INCONTRO CON LUCIANA PERCOVICH

Ridotto del Teatro Verdi ore 10.30 per le scuole e ore 17.00 per il pubblico adulto - Pordenone

Definita una viaggiatrice tra mondi e una tessitrice di connessioni spazio-temporali, originaria di Gorizia,
coniuga nella sua ricerca teorica progetti di conoscenza individuale con l’impegno culturale e politico
collettivo.
Protagonista dei movimenti delle donne degli anni '70 e '80 a Milano ed attiva nei consultori popolari di
allora è autrice di testi sulle donne e la medicina e dà inizio ad una collana, Il vaso di Pandora della
Salamandra edizioni e traduce i testi di della fisica Evelyn Fox Keller e la genetista McClintock. Collabora dagli anni ’90 con la Libera Università delle Donne e negli stessi anni collabora con gruppi di città diverse, come il Centro Documentazione di Firenze, con cui pubblica il volume Verso il luogo delle origini.
Dal 1994 dopo un viaggio in Australia, comincia a indagare le radici storiche e mitologiche dei tempi prima del patriarcato, l’immaginario religioso dei monoteismi e gli effetti della mancanza del “divino femminile” sulla psiche più profonda di donne e uomini. Incontra il lavoro della teologa Mary Daly e dell’archeologa Marija Gimbutas . Dal 2005 cura una collana di saggi della Venexia Editrice dedicata a questi temi. Per la Fondazione Badaracco di Milano, scrive un volume che raccoglie le testimonianze sul movimento per
la salute, La coscienza nel corpo. Donne, salute e medicina negli anni Settanta. Nel 2007 esce Oscure Madri Splendenti. Le origini del sacro e delle religioni (Venexia, Roma) e nel 2009, sempre con lo stesso editore, Colei che dà la vita, Colei che dà la forma. Miti di creazione femminile.
L’incontro sia con le scuole che con gli adulti prende spunto dal suo ultimo libro Verso il luogo delle origini, che riprende il titolo di una pubblicazione del Centro Documentazione Donna di Firenze degli anni ’90.
Articoli, brevi saggi, interventi a convegni e pagine di diario, pubblicati fra il 1982 e il 2014, sono riproposti pensando alle giovani donne delle nuove generazioni, in una fila ininterrotta di mani che si toccano, passando i doni di una visione femminile sul mondo, oscurata ma mai messa a tacere, neppure durante i periodi più oscuri. Sfilano incontri memorabili con donne d'eccezione - Barbara McClintock ed
Evelyn Fox Keller, Luce Irigaray e Adrienne Rich, Charlotte Perkins Cilman e Katharine Burdekin, Mary Daly, Momolina Marconi e Marija Cimbutas -, fra le donne del movimento italiano e nei luoghi forti di produzione di pensiero come le libere università, le librerie, le case editrici e i centri delle donne.
Altri spunti della conversazione sono tratti dai suoi testi sul matriarcato e sul sacro femminile che ricostruiscono una mappa inedita della Storia a partire dal Paleolitico e dall’Età delle Grandi Madri di pietra, spostando la prospettiva che vede nelle civiltà greca, egizia o babilonese, guerriere e patriarcali, l’inizio della cultura umana. Indaga la relazione tra le donne, il sacro e la nascita delle religioni riportando alla luce le storie che nei vari continenti raccontano l’origine dell’universo ad opera dell’energia creativa femminile. E, nell’interrogare l’immagine della Dea, restituisce alla ricerca contemporanea di una nuova ricomposizione degli opposti, lo splendore di miti oscurati, che ancora lavorano nel nostro inconscio e nella memoria arcaica. Un viaggio alle origini del sacro e della pulsione religiosa femminile, prima che l’avvento del divino aprisse le porte al patriarcato e alle religioni storiche.

 

 

Venerdì 8 dicembre 2017

SE TUTTE LE DONNE DEL MONDO

Incontro con le donne straniere presenti nel territorio, per uno scambio culturale al femminile. In provincia di Pordenone sono presenti migranti che rappresentano ogni parte del continente, dall’Africa all’Asia, al Sud e Nord America, all’Est europeo ed al medio Oriente. Gli incontri colgono l’occasione della presenza di tutte queste nazionalità per confronti fra donne con narrazioni, racconti di vita, di viaggio, di lavoro, di famiglia. Il progetto “ Se tutte le donne del mondo…” si conclude con una festa espressiva aperta al pubblico in maggio in cui le attrici della Compagnia di Arti & Mestieri leggeranno i racconti delle donne straniere offrendo una panoramica internazionale che vede emergere sempre più la necessità del contributo femminile alla visione, ed alla gestione del mondo.

L’incontro è aperto a tutte le donne di qualsiasi paese. Per informazioni tel. 043440115 o info@compagniadiartiemestieri.

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