LA SCENA DELLE DONNE

CONNESSIONI INTERGENERAZIONALI

La marginalità delle donne in ambito culturale, soprattutto teatrale (vedi link https://www.amleta.org/mappatura/) è ancora frutto della mancanza di una tradizione e trasmissione del contributo culturale femminile. Le donne infatti sono state le grandi assenti della storiografia, un’omissione della cultura che, nonostante gli ostacoli frapposti alla loro affermazione, le donne riuscirono comunque in ogni epoca ad esprimere, dando in vari modi il loro apporto alla società. Solo da circa 50 anni è incominciato il recupero della presenza femminile nella società e nella cultura del passato, avviato dalle donne che cercavano un retroterra storico per fondare un’identità collettiva di genere, continuato ad opera di studiose e studiosi con la riscoperta, tuttora in atto, delle scrittrici del passato, che erano rimaste escluse dalla tradizione e la cui assenza ha fatto mancare un riferimento che avrebbe potuto dare forza, energia e dignità alle aspirazioni artistiche delle donne.

Con CONNESSIONI INTERGENERAZIONALI la rassegna ha l’intento di favorire la trasmissione di saperi, fra giovani artiste/i e registe e drammaturghe contemporanee che si fanno tramite delle autrici del passato, recuperando e riscoprendo la tradizione teatrale delle donne nei secoli e colmando la lacuna di conoscenza che ancora presenta la drammaturgia femminile, sia storica che contemporanea, anche attraverso la pubblicazione di testi dedicati oltre che con le rappresentazioni teatrali. Durante la rassegna verrà sempre data visibilità alle GIOVANI ARTISTE per stimolarne una maggiore presenza a teatro, favorendo nel contempo interventi dedicati appositamente per loro per la conoscenza della cultura teatrale femminile; nel contempo verrà valorizzata la cultura di AUTRICI DEL TERRITORIO REGIONALE con la divulgazione di storie e memorie di donne anziane e di donne che vissero le vicende di confine Italo-Sloveno.

(CLICCA QUI per vedere un riepilogo degli eventi realizzati tra settembre e ottobre 2021 all'interno della rassegna)

 

 

 

italia panchinabdMartedì 8 marzo | Vigonovo di Fontanafredda Sala Consiliare | h. 18.30

Italia
di Bruna Braidotti con Bianca Manzari e Bruna Braidotti
Premio “Donne e Teatro – Roma 2007”

Un percorso nella storia italiana con due sorelle friulane che negli anni della guerra vivono, tra il Friuli e la Lombardia, le vicende tragiche di quegli anni, che scorrono con la levità e la freschezza della gioventù delle protagoniste.

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ingresso gratuito

 

02 The beat of freedomDido Fontana copiaVenerdì 11 marzo | Pordenone Auditorium Concordia | h. 20.45

con la collaborazione di Voce Donna

Sorry, boys
di e con Marta Cuscunà  | Co-produzione Centrale Fies

Il pluripremiato spettacolo di Marta Cuscunà che si ispira a un fatto di cronaca del 2008 arriva a Pordenone. In una scuola superiore di Gloucester 18 ragazze rimangono incinte contemporaneamente – un numero 4 volte sopra la media – e non per tutte sembrava essere stato un incidente. Scoppia una vera e propria tempesta mediatica e la vita privata delle 18 ragazze diventa uno scandalo che imbarazza tutta la comunità. I protagonisti vengono interpretati da pupazzi ridotti a 12 teste mozze. Cuscunà si muove leggera dietro la struttura metallica che regge le teste, manovrando il meccanismo che regola il movimento facciale e producendo dodici voci dialoganti. Ciascuna con la propria identità vocale ed emotiva, che resta salda e definita nonostante il ritmo sostenuto del botta e risposta.

Nello spettacolo si segnala la presenza di riferimenti sessuali espliciti nel linguaggio

intero € 15,00 - ridotto soci e under 25 € 10,00 vai alla biglietteria online

 

kashimashi 2bis copiaVenerdì 18 marzo |Pordenone Auditorium Concordia | h.20.45

Kashimashi
di e con Natasha Certok -  Teatro Nucleo di Ferrara

Un percorso di ricerca sui temi del femminile e sulla rappresentazione di genere da cui nasce lo spettacolo che riprende ironicamente un utilizzo stereotipato e discriminante nella lingua giapponese: Kashimashii vuol dire infatti "rumoroso, caotico” regalo di una visione tradizionale che vorrebbe un capannello di donne come origine di confusione e disordine.

Una buona dose di autoironia, nelle dinamiche legate a quella che siamo soliti definire “normalità” e agli stereotipi in cui ci riconosciamo / che rifiutiamo/ in cui ci sentiamo costretti. 

intero € 10,00 - ridotto soci e under 25 € 8,00

 

parole sassi copia

Sabato 19 marzo | Pordenone Largo Cervignano 71 | h. 17.30

Parole e sassi
A cura di Valentina Rivelli – collettivo Antigone – Teatro della Sete 

Un Racconto-Laboratorio fatto di "parole e sassi" in cui la narratrice racconta la storia di Antigone. Tutto si compie come in un rito, attraverso un testo accompagnato dall’uso di sassi-personaggio e una partitura gestuale fissa. Nel Laboratorio le parti s’invertono: ora è il pubblico ad agire, a parlare, ad usare i sassi per raccontare come e in che parte di loro si è rifugiato il tragico di questa grande storia.

Spettacolo partecipato dedicato alle donne per massimo 25 persone 

intero € 10,00 - ridotto soci e under 25 € 5,00

 

 

 ariannaVenerdì 25 marzo | Pordenone Auditorium Concordia | h. 20.45

La stanza delle anime
di e con Arianna Addonizio e accompagnamento musicale Nicola Milan - Regia Bruna Braidotti

La stanza delle anime riporta al tempo contemporaneo due personalità vissute nel medioevo che hanno dedicato all’al di là le loro opere più importanti, il massimo poeta italiano e Hildegard von Bingen, monaca scrittrice e mistica tedesca.  L’interprete Arianna Addonizio, diretta da Bruna Braidotti, dà voce e corpo ad alcune anime femminili della Divina Commedia, che evocano altrettante donne contemporanee, nelle cui esperienze di vita si riproducono con poche differenze le stesse passioni e i sentimenti.  

maggiori informazioni

intero € 10,00 - ridotto soci e under 25 € 8,00

 

 

emancSabato 2 aprile | Cordenons Auditorium Aldo Moro | h. 20.45

mattinè per le scuole h. 11.00 e serale h. 20.45

Emancip(h)ate

di Teatro al Femminile 

Premio La Giovane Scena delle donne 2021

Un grido di protesta verso tutte le ingiustizie che il genere femminile ancora subisce, ma di cui poco si parla. La nostra società pone il focus sulla violenza fisica, i femminicidi, che rappresentano soltanto la punta di un iceberg di prevaricazioni soprusi e discriminazioni. Uno spettacolo dal forte messaggio informativo ed educativo che analizza tre dei tanti tasselli del sistema arcaico in cui viviamo: gender gap, legge 194 e processi per stupro.

intero € 10,00 - ridotto soci e under 25 € 8,00

 

per informazioni
0434 40115
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